BIOTraCes:co-produrreconoscenza,aprirealternative
Un progetto europeo che mette al centro saperi plurali e capacità di azione, con il caso Valle del Simeto come laboratorio vivo
BIOTraCes è un progetto europeo che lavora su una domanda semplice ma decisiva: come possiamo proteggere e rigenerare la biodiversità cambiando davvero il modo in cui abitiamo, produciamo e governiamo i territori? Per rispondere, BIOTraCes sviluppa conoscenze, strumenti e percorsi di azione insieme a comunità locali, istituzioni e attori sociali, in 9 casi studio europei distribuiti in quattro ambiti ad alto impatto: agricoltura e cibo, foreste, acqua, urbanizzazione. L’approccio è quello della ricerca-azione partecipata, con attenzione a quattro dimensioni che guidano il lavoro: pluralizzare i saperi, rafforzare le capacità di azione, mettere a fuoco le dinamiche di potere, rendere durature le innovazioni.
Il ruolo di UNICT
L’Università di Catania (UNICT) contribuisce in modo rilevante al progetto, con un lavoro che unisce ricerca sul campo, co-produzione di conoscenza e supporto metodologico all’analisi dei casi studio. UNICT porta nel progetto una lettura attenta delle relazioni tra biodiversità, infrastrutture, disuguaglianze territoriali e governance, trasformando l’analisi in uno strumento utile anche per il dibattito pubblico e per chi agisce nei territori.

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Il caso studio: la Valle del Simeto (Sicilia)
Nella Valle del Simeto, la biodiversità è al centro di tensioni molto concrete: crisi idrica, trasformazioni agricole, pressioni infrastrutturali e una crescente riconfigurazione dei paesaggi legata alla diffusione di impianti fotovoltaici su suolo agricolo. Qui BIOTraCes non “osserva soltanto”: lavora con il territorio, mettendo in dialogo competenze diverse e aprendo spazi di confronto.
Il caso studio si sviluppa lungo tre direttrici principali:
Abitare il fiume: pratiche, conflitti e possibilità di rigenerazione lungo il Simeto.
Acqua e agricoltura: forme di micro-governance delle infrastrutture irrigue e della distribuzione, tra cooperazione e disuguaglianze.
Transizioni energetiche e uso del suolo: mappature e analisi degli impianti fotovoltaici e dei loro effetti su biodiversità, paesaggio e pratiche agricole.
Elemento chiave del percorso è la collaborazione con il Presidio Partecipativo del Patto di Fiume Simeto, rete civica che promuove governance dal basso, giustizia ambientale e rigenerazione socio-ecologica, contribuendo a rendere la ricerca un processo condiviso e radicato.



